Perché ho iniziato a parlare di soldi a mio figlio?

Non l’ho iniziata perché fossi bravo. L’ho iniziata perché avevo paura di sbagliare come hanno sbagliato con me.

Sono cresciuto in una famiglia dove i soldi erano un argomento adulto. Se ne parlava con imbarazzo, o non se ne parlava affatto. Ho ereditato quel silenzio prima ancora del conto in banca. Mi è costato anni capire perché mi mettesse così a disagio parlarne, e altri anni per imparare a farlo.

Il silenzio in casa non è un caso mio. In Italia il 76% degli adulti tra 18 e 79 anni ha una bassa alfabetizzazione finanziaria, secondo l’Indagine sull’alfabetizzazione finanziaria degli adulti condotta da Banca d’Italia nel 2023. Se non parliamo di soldi con i figli, replichiamo il ritardo alla generazione successiva.

Quando è nato mio figlio, ho deciso che con lui sarebbe stato diverso. Non perfetto. Diverso.

Cosa trovi in Educazione finanziaria in famiglia?

Educazione finanziaria in famiglia è una newsletter per genitori italiani che vogliono parlare di soldi con i figli senza tabù, senza panico e senza teorie da manuale.

Non è una newsletter di finanza personale. Non ti dico dove investire. Non ti do formule di calcolo del rendimento composto. Ti do quello che di solito viene prima: il coraggio di aprire il discorso, gli strumenti concreti per farlo, le storie di chi ci sta provando.

Ogni due sabati ricevi tre cose:

  1. Una riflessione su un pezzo concreto della vita di famiglia con i soldi in mezzo. La paghetta. Il regalo dei nonni a Natale. La prima carta di debito. Il compagno di classe che ha il telefono nuovo. Il salvadanaio svuotato.

  2. Uno strumento da provare la settimana stessa. Una domanda da fare a tavola, un esercizio con il figlio, una regola di ingaggio da concordare, una tabella da compilare insieme.

  3. Una storia. Mia, di altre famiglie, o entrambe.

Niente liste. Niente promesse impossibili. Niente affiliate link mascherati da consigli.

A chi è utile Educazione finanziaria in famiglia?

Se hai figli tra i 3 e i 18 anni e senti che il tema soldi in famiglia va aperto ma non sai bene da dove, sei nel posto giusto. Se ti sei accorto che i tuoi genitori non ti hanno insegnato niente sul denaro e non vuoi ripetere l’errore, anche.

Se cerchi contenuti astratti sull’educazione al risparmio, probabilmente no. Quelli si trovano ovunque.

Chi è Alessandro Vidali?

Mi chiamo Alessandro Vidali, vivo a Milano, e faccio il manager nella consulenza tecnologica con esperienze rilevanti nel settore finanziario. Ho un figlio che va a scuola e da qualche anno sto lavorando a un libro: “La paghetta viene dopo”, una guida pratica per genitori italiani che vogliono affrontare il discorso soldi con i figli senza rimandarlo.

Il libro uscirà. Non voglio dare date perché le date, quando le do io, non le rispetto mai. Nel frattempo, questa newsletter accompagna la scrittura: condivide le idee mentre le sviluppo, testa i concetti con te che leggi, raccoglie feedback che finiscono nel libro.

Se vuoi dare una mano

La newsletter, i post e gli strumenti pratici restano gratuiti. Voglio che parlare di denaro in famiglia sia possibile anche per chi non può o non vuole pagare un abbonamento.

Se questo lavoro ti è utile e vuoi aiutarmi a trasformarlo in un libro e in materiali sempre più concreti per i genitori, puoi sostenere il progetto con un contributo libero e una tantum.

Il contributo aiuta a finanziare ricerca, scrittura, revisione e la produzione dei contenuti gratuiti. Non è necessario: leggere, iscriversi alla newsletter, rispondere alle email o condividere un contenuto con un altro genitore resta già un modo importante per aiutare.

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Domande frequenti

Perché scrivi di educazione finanziaria per genitori e non direttamente per bambini?
Perché i genitori italiani hanno accesso a molte meno risorse dei loro figli. I ragazzi trovano contenuti su TikTok, Instagram e gaming. I genitori hanno pochi libri divulgativi in italiano che li aiutino ad aprire il discorso in casa senza sensi di colpa. La newsletter e il libro colmano proprio quella lacuna: parlano agli adulti che devono guidare la conversazione.

Da che età serve iniziare a parlare di soldi in famiglia?
Lo studio di David Whitebread e Sue Bingham, Habit Formation and Learning in Young Children (Money Advice Service, 2013), indica che le abitudini finanziarie di base si formano già entro i 7 anni. Il momento giusto per iniziare a parlare di soldi in casa è prima, non dopo: le esperienze quotidiane come la spesa, il salvadanaio e la paghetta sono i primi laboratori.

Il libro “La paghetta viene dopo” è già uscito?
No, è in preparazione. Non do una data di uscita: quando le date le do io, non le rispetto mai. La newsletter Educazione finanziaria in famiglia accompagna la scrittura del libro: condivide le idee mentre le sviluppo, testa i concetti con chi legge, raccoglie feedback che finiscono nel manoscritto.

Trovi la versione visiva su Instagram @lapaghettavienedopo e l’account dell’autore @vidali.educazionefinanziaria .

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